Pozzi e Fonti Sacre Sardegna

Gli elementi strutturali che compongono questi edifici, secondo un modulo architettonico rigidamente codificato in una schema canonico (come si conviene ad un tempio), sono almeno tre:
– un vestibolo, o atrio: un ambiente generalmente rettangolare che precede la scala o comunque l’accesso alla fonte, provvisto di sedili in pietra ai lati, dove i fedeli deponevano le offerte e svolgevano i propri rituali. Sotto il pavimento dell’atrio è spesso realizzata una canaletta di scolo, per la raccolta delle acque che eventualmente vi si dovevano versare, in modo da recuperare il prezioso liquido e convogliarlo nuovamente nel pozzo;
– la scala che discende sino alla base della camera a tholos: questo nei soli pozzi sacri, mentre nelle fonti sacre – che captano la vena sorgiva a livello del piano di campagna – la scala ovviamente manca o al massimo è presente qualche gradino;
– Una camera coperta a falsa volta, di tipo nuragico, ma almeno per gran parte interrata anziché emergente dal suolo, a custodire la vena sorgiva. In qualche raro caso, la vena d’acqua è captata da un profondo pozzo che si apre nel pavimento della camera.

Un altro elemento presente in numerosissimi pozzi sacri (ma anche altri edifici a carattere religioso), era costituito dal recinto sacro che delimitava (come il tèmenos dei santuari greci) l’area di culto intorno al tempio. L’acqua era venerata soprattutto in quanto prezioso liquido che scaturiva dal seno di quella Gran Madre terra genitrice di ogni specie vivente, non più raffigurata in forme muliebri come era stato nell’età prenuragica, e tuttavia ancora ben presente nell’ideologia delle genti nuragiche. La devozione dei nuragici verso la divinità delle acque è testimoniata dalla notevole quantità dei bronzetti che si rinvengono presso i templi dove essa era venerata: con questi piccoli ex-voto, i fedeli ringraziavano gli dei per il favore ricevuto o cercavano di propiziarselo in vista di un’impresa difficile o di un momento critico della loro esistenza (una malattia, un cattivo raccolto, etc.).

ARCHAIC SARDINIA

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