Dolmen Sardegna

Tra le classi monumentali del megalitismo funerario in Sardegna è ben attestato il dolmen, con un numero di circa 240 esemplari. Dal bretone “tol” (tavola) e “men” (pietra), con questo termine vengono denominate le camere sepolcrali megalitiche formate da almeno tre o più blocchi litici, chiamati ortostati, che ne costituiscono le pareti; il vano sepolcrale è ricoperto inoltre da una o più lastre, sempre di pietra.

La distribuzione nel territorio isolano non è omogenea, ma concentrata prevalentemente nella parte centro settentrionale, con una particolare incidenza nella fascia centrale. Fatta eccezione per il grandioso monumento di Sa Coveccada a Mores, si tratta prevalentemente di strutture di dimensioni non grandi e spesso di difficile inquadramento cronologico. Tra i più interessanti si inserisce il dolmen di Motorra a Dorgali, la cui costruzione è databile al IV millennio a.C.

Per quanto riguarda la tipologia di queste tombe, sono state riconosciute in Sardegna cinque categorie principali: i dolmen semplici, quelli “a corridoio”, “ad entrata laterale”, di tipo “misto” e le tombe ad “allée couverte”: queste ultime sono gallerie strette ed allungate, delimitate da due file più o meno parallele di ortostati allineati, su cui poggiano lastroni di copertura, e chiuse ad un’estremità da uno o più ortostati di testata. La grande maggioranza delle sepolture dolmeniche appartiene al tipo semplice, seguito dalle allèes couvertes, mentre degli altri tipi si hanno solo pochi esemplari.

ARCHAIC SARDINIA

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