Arte e Tradizione della Sardegna

Musica e danza

La tradizione musicale sarda, sia cantata che strumentale, è di origini assai remote. Basti pensare che sono raffigurate scene di danza in un vaso risalente a circa 6000 anni fa, prodotto dalla Cultura di Ozieri, la stessa che costellò l’isola di domus de janas. La danza sarda caratteristica è su ballu tundu, un ballo circolare che viene accompagnato dal suono delle launeddas, un antico strumento costituito essenzialmente da tre canne palustri e suonato con la tecnica del fiato continuo, l’origine di questo strumento viene fatto risalire ad un’epoca antecedente all’VIII secolo a.C. Un tempo lontano queste danze erano probabilmente l’espressione di una collettività e venivano compiute durante delle cerimonie sacre per propiziarsi una caccia abbondante o un buon raccolto.

Il canto a tenore, tipico delle zone interne della Barbagia è ritenuto un’espressione artistica peculiare unica al mondo. Le poche e frammentarie fonti a disposizione risalgono ai primi decenni del XIX secolo, esse concordano sul considerare già da allora questa forma di canto come antica, d’altronde la sua diffusione capillare nel territorio e tra la popolazione dei singoli paesi, la ricchezza delle varianti e la complessità delle strutture formali fanno pensare ad una pratica plurisecolare. Da menzionare anche un bronzetto datato al VII secolo a.C. raffigurante un cantore nella tipica posa dei tenores. Il 9 ottobre del 2006 il canto a tenore è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità.

 

I costumi

Una delle più forti e complete espressioni culturali dell’isola è data dal vestiario e dai costumi tradizionali che a cavallo tra il XIX e il XX secolo sono diventati di estrema importanza, tanto da divenire un simbolo di appartenenza a specifiche identità collettive. Benché il modello base sia omogeneo e comune in tutto il territorio isolano, ogni paese possiede un proprio abbigliamento tradizionale, sia maschile che femminile, che lo rende differente dagli altri paesi. L’importanza e l’eleganza del costume sardo si evidenziavano chiaramente nelle due principali occasioni speciali, sebbene opposte: le feste e i lutti. Essi sottolineavano inoltre anche le diversità all’interno della comunità, svolgendo una precisa funzione di comunicazione in quanto rendevano immediatamente palese lo stato anagrafico ed il ruolo di ciascun membro in ambito sociale, la regione storica o il paese di appartenenza, e un particolare stato civile.

 

L’artigianato

Nonostante i numerosi ed inevitabili scambi culturali dovuti ai popoli provenienti da oltre mare, la Sardegna, rispetto alle altre regioni italiane, presenta dei tratti distintivi e delle peculiarità che la rendono unica, sopratutto per densità del fenomeno. Esistono tantissime forme artistiche caratteristiche, una di queste ad esempio è l’intaglio, che nella maggior parte dei casi si identifica nel decoro eseguito sulla “cascia”, la tradizionale cassa di legno. Ma l’arte dell’intaglio è estendibile anche alla realizzazione delle maschere carnevalesche, ai corni da caccia e le zucche.

Abbiamo l’arte dell’intreccio diffusa praticamente in tutto il territorio sardo, con il quale si producono cesti, corbule e canestri. Un’altra espressione artistica molto diffusa è la ceramica sarda, che ha radici molto antiche. Essendo l’isola ricca di argille, essa si pronuncia essenzialmente nelle terrecotte, in taluni casi invetriate mediante galena piombifera, realizzate al tornio. Molto rinomata è la filigrana, l’arte orafa sarda per eccellenza, che secondo le leggende è stata tramandata agli uomini e alle donne dalle Janas, le piccole fate isolane.

Una tecnica molto antica che consiste nell’intrecciare dei sottilissimi fili d’oro o d’argento, saldandoli tra loro per poi applicare minuscoli granelli dello stesso materiale metallico. Con questo metodo vengono prodotti tantissimi gioielli: anelli, orecchini, collane, catene, spille e amuleti. Arriviamo infine all’arte della panificazione, un fenomeno questo che non trova riscontri altrove, perlomeno non con la stessa continuità e importanza che si può osservare in Sardegna. Il pane nell’isola è stato uno degli alimenti principali dei sardi, considerato non soltanto come mero cibo, ma anche come una manifestazione sacrale e rituale. Spostandosi di paese in paese è possibile osservare diverse tipologie di pane da consumo. Non mancano poi i pani speciali, sfornati in occasioni di decorrenze particolari come matrimoni, cerimonie e festività.

ARCHAIC SARDINIA

L'Associazione nasce per promuovere il patrimonio archeologico e folkoristico della Sardegna. Attraverso le tecnologie digitali e nuovi modi di comunicare, vuole raccontare e divulgare il celato fascino dell'isola.

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