«Dire grande architettura e nuraghi è la stessa cosa. E dire nuraghi e dire Sardegna è anche, entro certi limiti, la stessa cosa. I nuraghi, infatti, danno figura e rilievo allo scenario fisico e umano del presente in Sardegna,come lo dettero al tempo in cui furono costruiti a migliaia e furono usati e occupati, con alterne vicende, per lunghi secoli.»

Giovanni Lilliu.

Nel brano riportato in epigrafe, Giovanni Lilliu presenta il nuraghe come elemento essenziale del paesaggio sardo attraverso i millenni. Difatti con un numero che si aggira intorno alle 6500 unità, i nuraghi sono un elemento preponderante del territorio isolano.

Ma sino a che altezze si erano spinte le genti nuragiche per edificarli?

Presenti al disopra dei 1000 m e al disotto dei 10, il n. si trova a tutte le quote altimetriche; ma si addensa di più fra i 200 e i 700 m, segnando minori densità fra o e 100 e sopra i 1000 m. Legati, nella distribuzione e densità, con fatti d’ordine fisico (geologici, morfologici, altimetrici), i n. sono in rapporto con le condizioni idrologiche e climatiche del suolo sardo: prossimi all’acqua (fiumi, sorgenti), sono generalmente isolati e al riparo dal vento dominante (maestrale); più dei 2/3 hanno l’ingresso volto a S-S-E, meno di 1/3 a S-O, rarissimi sono i n. orientati a N e N-O.[1]

Nuraghe "Ura de Sole" foto©Marco Serra Lintas

Giovanni Lilliu aveva definito il nuraghe con annesso il villaggio nuragico di Ruinas, situato a quota 1.197 s.l.m. sui Monti del Gennargentu di Arzana, come il più alto della Sardegna.

In verità, il popolo nuragico si era spinto ancora più in alto. Il primato spetta a Desulo, dove, nel passo di Tascusì, ad una quota di ben 1331 metri s.l.m. affiorano i resti del Nuraghe “Ura de Sole“, chiamato anche “Bruncu Nuraghe“.

Seguono il nuraghe Margiani-Pubusa in territorio di Seui (circa 1.300 m. s.l.m.), il nuraghe Orotzeri
(al confine fra i territori comunali di Talana e  Villagrande Strisaili) con 1268 m. s.l.m., quindi il nuraghe Nostra Signora de Su Monte (Fonni; 1252 m. s.l.m.), il complesso nuragico di Ruinas di Arzana (1197 m. s.l.m.), e il “Bau de Tanca” di Talana (1122 m.s.l.m.).

Nuraghe "Ura de Sole" foto©Alberto Matteo Corriga

Esiste, in realtà, una segnalazione controversa relativa ad un presunto nuraghe Su Calavrighe-Desulo, riportato sulle carte IGM, che con i suoi 1428 metri di quota potrebbe risultare il più elevato della Sardegna:
la ricognizione diretta sul posto ha tuttavia permesso di verificare che il manufatto indicato è in realtà un modesto capanno di pastori. [2]

Bibliografia: 

A.MORAVETTI, P.MELIS, L.FODDAI, E.ALBA, La Sardegna Nuragica. Storia e Monumenti. Carlo Delfino Editore, Firenze, 2017 (p.50)

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